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Come liberarsi dalle convinzioni limitanti su denaro e abbondanza.

Una volta per tutte!

La tua vita è caratterizzata dalla scarsità?
Vivi nel timore di non arrivare a fine mese?
Cambi spesso lavoro ma ogni volta non riesci a farti apprezzare – e pagare! – quanto meriti?
All’aumentare delle tue entrate, regolarmente aumentano anche le spese impreviste?
Incontri sempre persone che cercano di usarti, sfruttarti e “toglierti” denaro?
O magari, venendo da una famiglia benestante, quasi ti vanti di volercela fare da solo, ma poi, quando a fine mese i conti non tornano, ti senti preda di ansia e panico?
O ancora, sei un operatore olistico e hai difficoltà a farti pagare per le tue prestazioni professionali, quasi fosse un peccato chiedere denaro in cambio di una consulenza o di un trattamento per migliorare la consapevolezza e la qualità della vita dei tuoi clienti?
Questi sono soltanto alcuni degli esempi che rivelano la presenza, nell’inconscio, di convinzioni limitanti che bloccano il fluire dell’abbondanza nella tua vita. Vediamo insieme cosa sono le convinzioni limitanti relative al denaro e come fare a trasformarle per crearci una vita prospera e felice.

L’origine del denaro e l’equivoco più frequente – e pericoloso – di sempre!

Il termine “soldo”, successivamente trasformato in soldum e infine nell’italiano soldo, che oggi viene generalmente utilizzato al plurale, deriva dal latino solĭdus (sottint. nummus) per indicare una moneta d'oro e, successivamente, d'argento del tardo Impero Romano.
Mentre “denaro” deriva dal latino denarius (sottint. nummus) e indica un’unità monetaria, in utilizzo presso gli antichi Romani, che in origine equivaleva a 10 assi o 2 sesterzî e mezzo.
In entrambi i casi si tratta di un mezzo di scambio. E allora, da quando ha cominciato ad assumere una valenza negativa diventando oggetto di controversie tra bene e male?
Non lo sappiamo con esattezza ma probabilmente l’avidità dell’uomo, le guerre, foriere di dolore e morte e condotte allo scopo di conquistare terre e ottenere soldi e potere, hanno portato molti, a vedere il denaro come “la fonte di tutti i mali”.
E diverse correnti religiose e spirituali hanno fatto il resto creando un forte contrasto tra spirito e materia.

Ma cosa è veramente il denaro?

Il conflitto fra spiritualità e materia

In alcuni ambienti spirituali è diffusa l’idea che chi è spirituale deve disprezzare e rifiutare il denaro o, quanto meno, non farsi pagare per il proprio lavoro.
Questo è il più grande equivoco di sempre.
In realtà, il lavoro, anche quello spirituale, deve essere retribuito perché in esso è incluso il tempo e la cura che dedichiamo alla persona, sottraendolo alla nostra vita. E non solo. Noi siamo anime incarnate in un corpo per fare esperienza nel mondo della materia. E come facciamo a dedicarci alla spiritualità con la mente libera e serena quando non sappiamo come arrivare a fine mese?
Il denaro, in realtà, è pura energia, e non è né buono né cattivo. Assume un significato positivo o negativo a seconda del suo utilizzo. Il denaro frutto di una truffa o di una rapina per pura avidità, ovviamente, non può avere una valenza positiva. Ma il denaro utilizzato a scopo di beneficienza e per aiutare gli altri, naturalmente, è positivo.

Cosa sono le convinzioni limitanti?

“È più facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che un ricco entri nel regno dei cieli.“
“Il denaro è sporco”
“I ricchi sono malvagi”
“Meglio poveri ma felici”
“Le discipline spirituali devono essere gratuite”
“Le brave persone non si fanno pagare”

Queste sono soltanto alcune delle convinzioni limitanti che troviamo più frequentemente registrate nel nostro subconscio. Ma cosa sono le convinzioni limitanti? Le convinzioni limitanti, sostanzialmente, sono forme pensiero che vengono introiettate generalmente durante la prima infanzia, attraverso l’esempio o attraverso frasi che ci venivano ripetute dai nostri genitori o dalle nostre figure di riferimento. Ma non solo. Sappiamo che anche le ansie, i pensieri e le paure di nostra madre durante la gravidanza possono essere assorbite, a livello vibrazionale, dal feto. Senza considerare che l’idea che ogni famiglia ha della vita e del mondo viene tramandata di generazione in generazione. Ed è così che molto spesso ci ritroviamo delle convinzioni che non derivano neanche direttamente dai nostri genitori ma addirittura dai nostri antenati, frutto di esperienze di vita di altre epoche ma le cui ripercussioni, quanto meno a livello emotivo, influenzano fortemente la nostra vita.

A questo poi si possono aggiungere memorie storiche di altri tempi e altri spazi in cui magari siamo stati uccisi in quanto avidi, o condannati per aver chiesto del denaro per il nostro lavoro – soprattutto in ambito spirituale -, oppure, una volta diventati ricchi non siamo stati capaci di gestire il nuovo tenore di vita e siamo stati abbandonati dalle persone che amavamo, o ancora, siamo diventati ricchi ma in seguito abbiamo perso tutto.

Il vero scopo del nostro inconscio è quello di proteggerci da “brutte esperienze”; per cui, qualunque siano i programmi limitanti, se in noi esiste una memoria cellulare che riporta all’equazione denaro = pericolo, noi potremo fare tutti gli sforzi possibili, cambiare lavoro, rimetterci in gioco, intraprendere nuove iniziative… ma il risultato sarà sempre lo stesso: una vita nella scarsità. E, proprio come un film che si ripete all’infinito, ci troveremo, sempre più scoraggiati, a pensare che tutto questo sia normale e che, in fondo, la vita sia fatta così. Le convinzioni limitanti ci tolgono energia, creatività e vitalità rinchiudendoci dietro le sbarre di quella prigione interiore che noi stessi ci siamo costruiti, pensiero dopo pensiero, parola dopo parola, azione dopo azione. Fino a quando non scatta, dentro di noi, una nuova consapevolezza, e decidiamo di cominciare a lavorare su noi stessi, sui nostri blocchi e sui nostri programmi limitanti assumendoci la piena responsabilità di cambiare la nostra esistenza.

Tu attiri ciò che sei e non ciò che vuoi!

Ci sono persone che si lamentano continuamente della propria situazione economica, spesso rendendo le difficoltà economiche - reali o percepite - il loro principale argomento di conversazione. Alcune di queste, tra l'altro, passano da un lavoro all'altro, e ogni volta si sentono insoddisfatte, sottopagate, sfruttate.
E' un film che si ripete. Sei anche tu tra queste?
Considera che ognuno di noi attira energeticamente non tanto ciò che vuole, ma ciò che è, ciò a cui vibra.
Di conseguenza, se, per gran parte della nostra giornata, sei focalizzato sul sentimento della mancanza, di ciò che non hai, non farai altro che attirare la stessa mancanza, in misura in misura direttamente proporzionale al carico emotivo che ci metti, il primo passo è andare a riconoscere le convinzioni e le credenze limitanti presenti nel tuo inconscio e andarle a lavorare per rilasciarle e poterti aprire a nuove possibilità e a una vita piena e realizzata.

Trattamenti individuali utili

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