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Terra, preoccupazione e giallo

Scopriamo che cosa hanno in comune queste tre parole

La Teoria dei Cinque Elementi della Medicina Tradizionale Cinese associa ad ogni elemento (Legno, Fuoco, Terra, Metallo, e Acqua) una coppia organo yang-viscere yin, una stagione dell’anno, un colore, un’emozione, un sapore...

L’elemento Terra

L’elemento Terra viene associato alla “stagione di mezzo”, cioè a quel periodo che va dalla fine dell’estate all’inizio dell’autunno. E’ quella stagione che, se paragonata alla vita dell’uomo, si può considerare come la fase della maturità, quando si lasciano andare gli eccessi della gioventù (il “fuoco” dell’estate) e ci si avvia verso la “tranquillità” dell’autunno.

Secondo la Teoria di Generazione, l’elemento Terra viene generato dal Fuoco e genera, a sua volta il Metallo mentre, per la Teoria di Controllo, la Terra viene controllata dal Legno e controlla, a sua volta, l’Acqua. Non è un caso infatti se, graficamente, l’elemento Terra viene rappresentato al centro degli altri elementi. Infatti, è l’elemento dell’armonia, quello fondamentale per la vita umana.

All’elemento Terra appartiene il colore giallo, la coppia Milza/Stomaco, il senso del gusto, il sapore dolce dei cereali e, come emozione, la preoccupazione, il pensiero ossessivo, il rimuginare ma anche, nella sua accezione positiva, la riflessione e il pensiero ragionato.

Il pensiero in Medicina Cinese

Il benessere psicofisico è dato da un buon equilibrio tra yin e yang, una condizione di armonia, quindi, che non ammette alcun eccesso, anche e soprattutto sul piano emozionale. Ogni emozione, perciò, anche la più positiva, se in eccesso, danneggia l’organo corrispondente. La qualità positiva correlata alla coppia Milza/Stomaco è la capacità di riflessione, concentrazione e studio molto utile per portare a termine i nostri progetti.

Se il Qi della Milza è in equilibrio, saremo lucidi, concentrati e la nostra memoria e capacità di apprendimento saranno al massimo. Se, invece, ci costringiamo ad una vita “troppo razionale”, senza mai dare tregua al nostro cervello, la Milza finirà per indebolirsi, il pensiero si farà ossessivo e si apriranno le porte ad ansia e preoccupazione.

Milza, stomaco e… preoccupazione!

Lo stato emotivo negativo correlato alla coppia Milza/Stomaco è la preoccupazione, il pensiero ossessivo e la tendenza a rimuginare. Ma cos’è, veramente, la preoccupazione, questo stato emotivo che colpisce moltissimi di noi in tante situazioni diverse? E perché si manifesta? Preoccuparsi significa “occuparsi prima” di qualcosa che ancora non si è verificato. Ma che si teme. E il motivo per cui lo si teme è che non si riesce a vivere pienamente il qui e ora.

Viviamo, quindi, sospesi tra il passato e un futuro per il quale temiamo che un certo nostro vissuto doloroso si ripresenti. E così ci perdiamo l’unica cosa che esiste veramente, l’infinito momento presente. Quello di cui però, purtroppo, spesso non teniamo conto è il fatto che preoccupandoci non facciamo altro che favorire il manifestarsi di ciò che più temiamo.

Il pensiero crea. E anche la preoccupazione.

Scopriamo in che modo

Quando manteniamo, per lungo tempo o in modo ripetuto, un pensiero focalizzato che ci suscita emozioni forti, creiamo qualcosa nella nostra vita, nel bene o nel male. Così, quando continuiamo a rimuginare su quello che temiamo si manifesti, a maggior ragione se l’abbiamo già vissuto in passato (e quindi lo conosciamo bene), a livello energetico emettiamo delle frequenze e creiamo una coerenza tra mente e cuore, cioè tra pensiero ed emozioni, che ci porta, prima o poi, soprattutto se non abbiamo un sistema di convinzioni “protettivo” in tal senso, ad attrarlo realmente nella nostra vita.

La tendenza alla preoccupazione è un vero e proprio atteggiamento pessimista che alla fine diventa abitudine e ci porta a vivere rimuginando da un pensiero ossessivo all’altro, tutti alimentati da emozioni di paura e ansia che avvelenano l’esistenza.

L’identikit del “preoccupato cronico”

Se a tutti noi, di tanto in tanto, può capitare di preoccuparci per qualcosa, ci sono tratti caratteriali comuni tra le persone che tendono a “vivere nella preoccupazione”.
Si tratta in particolare di quelle persone, molto ansiose e perfezioniste, che vogliono avere il controllo su tutto, sulla propria esistenza e su quella degli altri, e che vivono spostate nel futuro.
Spesso, però, si tratta anche di individui profondamente pessimisti che tendono ad immaginarsi scenari catastrofici come risposta ai propri quesiti su ciò che potrà accadere, finendo per alimentare ulteriormente ansia e pessimismo, in un circolo vizioso senza fine.
Senza considerare che, purtroppo, pensiero ossessivo e preoccupazione non aiutano di certo ad evitare il manifestarsi di ciò che si teme e, in più possono creare ripercussioni negative su corpo e mente.

Scopriamo come trasformare l’abitudine alla preoccupazione

Il primo passo per salvaguardare il nostro benessere psicofisico è quello di prendere consapevolezza del nostro disagio e cominciare a prenderci cura di noi stessi con l’impegno a migliorarci, giorno dopo giorno.
Se ti rendi conto che tendi a rimuginare, a preoccuparti e a vivere in modo ansioso e sempre proiettato nel futuro, il modo più efficace per ritrovare pace, serenità e benessere emotivo è quello di intraprendere un percorso di Consapevolezza e di Crescita personale che, ti aiuti a cambiare la tua visione della vita insegnandoti a vivere nel momento presente e a godere di quanto la vita ha da offrirti, giorno per giorno.