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La gentilezza sta tornando di moda!

Le persone gentili hanno una marcia in più

In un mondo, soprattutto quello occidentale, molto orientato alla rabbia e alla competizione, la gentilezza viene molte volte presa per debolezza e mancanza di carattere o considerata un pericoloso segno di sottomissione. Ma la gentilezza sta tornando di moda! Quando parliamo di gentilezza, intendiamo naturalmente quella gentilezza dolce e profonda che viene dal cuore e aumenta innegabilmente il fascino di una persona.

Sei sull’autobus e ti viene spontaneo lasciare il posto ad una persona anziana?

Entri in un negozio e, salutando gentilmente, scambi due parole con la commessa?

Una persona ti chiede informazioni per strada e, anziché scappare via o reagire in modo frettoloso, rispondi con disponibilità e buone maniere?Benvenuto tra le persone gentili!

Che cosa significa, oggi, essere gentile?

Al lavoro e in famiglia, il nostro vero banco di prova!

A volte basta veramente poco per essere gentili, soprattutto con le persone che incontriamo casualmente e che pensiamo di non rivedere più o che, comunque, non ci toccano direttamente. A volte, invece è molto più difficile, soprattutto quando veniamo punti nel vivo da atteggiamenti che ci infastidiscono, che riteniamo ingiusti o che limitano le nostre libertà.

Pensiamo al posto di lavoro, a volte palcoscenico di malsani e controproducenti “comportamenti sociali”. Hai mai provato, di fronte ad una collega agitata, nervosa e di cattivo umore a rispondere con animo gentile e disponibile? E, di fronte al capo che ti carica di responsabilità che non ti spettano o che ti getta addosso tutta le proprie frustrazioni, hai mai provato a reagire con atteggiamento positivo, sicuro del tuo ruolo e delle tue capacità, ma, al tempo stesso, disponibile a comprendere la sua posizione e, magari, le sue debolezze che lo portano a comportarsi proprio in quel modo?

Per non parlare poi della famiglia. Sai cosa significa rientrare a casa con la gioia di rivedere le persone che ami senza il bisogno di riversare tutte le frustrazioni e il nervosismo della giornata su di loro? E ora, che lo smartworking ha un po' rivoluzionato tutto il concetto di lavoro, mettendo alle volte a dura prova le relazioni all'interno della famiglia, che spesso si trova a condividere, per molte ore, spazi domestici ridotti, hai mai pensato di godere del lato positivo e della gioia di poter trascorrere più tempo nella tua casa, con le persone che ami? Alle volte, vedere le cose da un altro punto di vista cambia completamente la percezione e ci fa comprendere quanto siamo fortunati.

La verità è che da gentilezza nasce gentilezza. Se tu ti predisponi ad andare verso l’altro con animo gentile e disponibile, senza farti schiacciare ma, al tempo stesso, evitando pregiudizi e aggressività, vedrai piano piano che l’altro, inevitabilmente, risponderà alla tua bontà abbassando le armi e aprendo il cuore!

Cenerentola docet!

Il film di Kennneth Branagh, “Cenerentola”, è un’ottima rappresentazione della “nuova” donna moderna, gentile ma non succube e, alla fine, vincitrice. Cenerentola, in tutto il film, è animata da buoni sentimenti e mette in pratica ciò che la mamma le raccomanda prima di morire: “Abbi il coraggio di essere gentile!”.

La gentilezza sta tornando di moda. La sua bontà è, appunto, una scelta, un atto di coraggio e non di debolezza. E alla fine, prima di andarsene con il suo bellissimo principe, sceglierà di perdonare serenamente matrigna e sorellastre proprio perché troppo intenta a godere della propria felicità e della propria vita per farsi anche solo sfiorare dalla meschinità di bassi sentimenti, quali rabbia e rancore che, tra l’altro, finiscono immancabilmente per ritorcersi contro chi li prova, confinandolo in una gabbia di energia bloccata e stagnante. Questo, la nostra Cenerentola sembra saperlo bene, e lo dimostra attimo dopo attimo in tutto il film.

Cosa c’è di affascinante nell’essere buona?

Se sei abituata a vivere in un mondo fatto di durezza, astio e competizione, ti verrà spontaneo chiederti “Cosa ci sarà mai, nell’essere gentile, che rende una donna seducente?” Pensa ora a quella luce nello sguardo, quella dolcezza che si irradia in tutto il volto di una persona che ha appena compiuto un gesto generoso e spontaneo, senza attendersi nulla in cambio.

Non si tratta di imporsi di fare qualcosa per ottenere approvazione, simpatia o qualche vantaggio, e neanche di compiere azioni ponendosi su un piedistallo per dare il “buon esempio”. Tutto questo non rientra certamente nel concetto di bontà di cui stiamo parlando!

Si tratta piuttosto di vivere nel qui e ora con leggerezza ed entusiasmo, assaporando ogni attimo e rendendo chi ci circonda partecipe di questa nostra gioia. Nel momento in cui facciamo nostro questo tipo di felicità, non possiamo che condividerlo con gli altri, attraverso piccoli e grandi gesti di “generosità quotidiana”.

Per favore, non confonderla con debolezza!

Il Maestro Mikao Usui inseriva, tra i Cinque Principi del Reiki, “Solo per oggi sono gentile”.

Molto spesso ci dimentichiamo quanto sia importante la gentilezza nella vita quotidiana. A volte un gesto amorevole e disinteressato può cambiare la giornata di una persona, ed anche la nostra!

Dopo aver compiuto una “buona azione”, tutti noi proviamo un senso di leggerezza, benessere e gioia, che tuttavia non va confuso con quell’auto-gratificazione egoica che spinge a compiacersi di quanto si è bravi o superiori agli altri.

Essere gentili ci fa piuttosto entrare in contatto con una parte molto preziosa, profonda e ben radicata dentro di noi, una parte che ci rende affascinanti e più che mai irresistibili. La gentilezza sta tornando di moda perché ci si sta sempre più rendendo conto che ci porta ad affrontare la vita in modo più felice e consapevole.

Questa è la grande differenza tra la vecchia rappresentazione della donna buona, debole e vulnerabile, spesso sottomessa al marito e dedita alla crescita dei figli, incapace di realizzarsi e di scegliere la propria strada nel mondo, e questa nuova immagine femminile che sceglie consapevolmente di perdonare e di essere gentile e generosa, irradiando Luce e Amore intorno a sé, fino a realizzarsi nella più completa libertà e autonomia dal giudizio degli altri.

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