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La “nuova” bontà al femminile

Il fascino della gentilezza!

Sei sull’autobus e ti viene spontaneo, con un bel sorriso, lasciare il posto ad una persona anziana?
Entri in un negozio, salutando gentilmente e hai voglia di scambiare due parole con la commessa?
Una persona ti chiede informazioni per la strada e, anziché scappare via o reagire in modo frettoloso, ti fermi a rispondere con disponibilità e buone maniere?

Che cosa significa, al giorno d’oggi, essere gentile?

A volte basta veramente poco…
Ma possiamo fare di più! Pensiamo al posto di lavoro, a volte palcoscenico di malsani e controproducenti “comportamenti sociali”… Hai mai provato, di fronte ad una collega agitata, nervosa e di cattivo umore a rispondere con animo gentile e disponibile?
E, di fronte al capo che tende a soverchiarti, a reagire con atteggiamento positivo, sicuro del tuo ruolo e delle tue capacità, ma, al tempo stesso, disponibile a comprendere la sua posizione e, magari, le sue debolezze che lo portano a comportarsi in quel modo?
Per non parlare poi della famiglia… Sai cosa significa rientrare a casa con la gioia di rivedere le persone che ami senza il bisogno di riversare tutte le frustrazioni della giornata su di loro?
La verità è che…da gentilezza nasce gentilezza! Se tu ti predisponi ad andare verso l’altro con animo gentile e disponibile, senza farti schiacciare ma, al tempo stesso, evitando pregiudizi e aggressività, vedrai piano piano che l’altro, inevitabilmente, risponderà alla tua bontà abbassando le armi e aprendo il suo cuore!

Cenerentola docet!

L’ultimo film di Kennneth Branagh, “Cenerentola”, è un’ottima rappresentazione della “nuova” donna moderna, gentile ma non succube e, alla fine, vincitrice! Cenerentola, in tutto il film, è animata da buoni sentimenti e mette in pratica ciò che la mamma le raccomanda prima di morire: “Abbi il coraggio di essere gentile!”.
La sua bontà è, appunto, una scelta, un atto di coraggio e non di debolezza! E alla fine, prima di andarsene con il suo bellissimo principe, sceglierà di perdonare serenamente matrigna e sorellastre proprio perché troppo intenta a godere della propria felicità e della propria vita per farsi anche solo sfiorare dalla meschinità di bassi sentimenti, quali rabbia e rancore che, tra l’altro, finiscono immancabilmente per ritorcersi contro chi li prova, confinandolo in una gabbia di energia bloccata e stagnante. Questo, la nostra Cenerentola sembra saperlo bene, e lo dimostra attimo dopo attimo in tutto il film!

Cosa c’è di affascinante nell’essere buona?

Se sei abituata a vivere in un mondo fatto di durezza, astio e competizione, ti verrà spontaneo chiederti “Cosa ci sarà mai, nell’essere gentile, che rende una donna seducente?” Pensa ora a quella luce nello sguardo, quella dolcezza che si irradia in tutto il volto di una persona che ha appena compiuto un gesto generoso e spontaneo, senza attendersi nulla in cambio…
Non si tratta di imporci di fare qualcosa per ottenere approvazione, simpatia o qualche vantaggio dall’altro, e neanche di compiere azioni ponendoci su un piedistallo per dare il “buon esempio”. Tutto ciò non rientra certamente nel concetto di bontà di cui stiamo parlando! Si tratta piuttosto di vivere nel qui e ora con leggerezza ed entusiasmo, assaporando ogni attimo e rendendo chi ci circonda partecipe di questa nostra gioia. Nel momento in cui facciamo nostro questo tipo di felicità, non possiamo che condividerlo con gli altri, attraverso piccoli e grandi gesti di “generosità quotidiana”!/p>

Per favore, non confondiamola con debolezza e sottomissione!

Il Maestro Mikao Usui inseriva, tra i Cinque Principi del Reiki, “Solo per oggi sono gentile”. Molto spesso ci dimentichiamo quanto sia importante la gentilezza nella vita quotidiana… A volte un gesto amorevole e disinteressato può cambiare la giornata di una persona… ma anche la nostra! Dopo aver compiuto una “buona azione”, tutti noi proviamo un senso di leggerezza, benessere e gioia, che tuttavia non va confuso con quell’auto-gratificazione egoica che spinge a compiacersi di quanto si è bravi o superiori agli altri… non è questo! Essere gentili ci fa piuttosto entrare in contatto con una parte molto preziosa, profonda e ben radicata dentro di noi, una parte che ci rende affascinanti e… più che mai irresistibili!
E questa è la grande differenza tra la vecchia rappresentazione della donna buona, debole e vulnerabile, spesso sottomessa al marito e dedita alla crescita dei figli, incapace di realizzarsi e di scegliere la propria strada nel mondo, e questa nuova immagine femminile che sceglie consapevolmente di perdonare e di essere gentile e generosa, irradiando Luce e Amore intorno a sé, fino a realizzarsi nella più completa libertà e autonomia dal giudizio degli altri./p>