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Dimagrire senza dieta… Si può?

Il 90% delle diete falliscono a causa dei grandi sacrifici e sforzi per controllare calorie e porzioni, dopo aver trascorso periodi di costrizione, a mangiare cose che, in fondo, non sono neanche di nostro gradimento…
Ti sei mai chiesto perché, nella maggior parte dei casi, dopo un iniziale calo di peso si ricomincia a mangiare di più e in modo ancora più sregolato, riacquistando, con gli interessi, tutti chili perduti?

Vediamo insieme come modificare, senza sforzo e in modo piacevole, quel deludente circolo vizioso fatto di speranza, privazioni, frustrazione, fallimento e scoraggiamento che viene spesso innescato dalle diete forzate…

Il ruolo dell’Io razionale e dell’Inconscio nel nostro rapporto con il peso?

E’ stato dimostrato che noi agiamo con la nostra mente razionale al massimo per il 10% del nostro tempo.
Ciò significa che, per il restante 90%, siamo praticamente “in balia” del nostro inconscio. Questo vale per tutti gli aspetti della nostra vita ma, forse in modo ancora più rilevante, per l’alimentazione. Basti pensare alla valenza che assume il cibo nella nostra cultura e nel nostro modo di pensare.

Diverse ricerche hanno infatti dimostrato che la perdita di peso o, come io preferisco definirla, la conquista e il mantenimento del giusto peso corporeo (in relazione alla costituzione e alla struttura individuale), ha veramente poco a che vedere con gli alimenti in sé. Si tratta piuttosto di un problema “comportamentale”. Del resto, i nostri comportamenti non sono forse il risultato di come pensiamo e sentiamo nella nostra parte più intima e profonda?

Come agisce il nostro Io razionale, e come invece l’Inconscio?

A questo punto è fondamentale comprendere che Io razionale ed Inconscio sono come due personaggi che interpretano due ruoli completamente diversi, in due lingue totalmente incomprensibili l’una per l’altro. Vediamo insieme le principali differenze.

Io razionale

• Si esprime attraverso il linguaggio
• Agisce attraverso la forza di volontà
• Pensa a lungo termine (e si pre-occupa!)
• Tende a rimandare (“Da domani mi metto a dieta..”)
• Si arrabbia con se stesso se non ottiene risultati
• Vive nel futuro

Inconscio

• Comunica attraverso simboli e immagini
• E’ creativo
• Apprende e agisce attraverso ripetizione e abitudini
• Gestisce le funzioni fisiologiche
• E’ miope: vuole piacere e risultati immediati!
• Vive nel qui e ora
• Richiede passione e motivazione
• Gestisce il vero cambiamento

Ne consegue che possiamo ripeterci all’infinito che una dieta squilibrata, ricca di proteine animali e di cibi spazzatura potrà comportare, in futuro, grossi danni al nostro organismo fino alla comparsa di vere e proprie patologie, quali diabete, obesità e malattie cardiovascolari…
Ma al nostro Inconscio non importa proprio nulla di questi eventuali rischi futuri, lui vive nel presente e, se per qualche “oscuro” motivo, lui ama quel tipo di alimenti, ecco che continueremo a posticipare la data di inizio della dieta, oppure finiremo per abbandonarla dopo solo alcune settimane, con inevitabile senso di frustrazione e completo recupero dei chili persi.

La maggiore difficoltà sta nell’accettare il fatto che utilizzare il linguaggio dell’Io razionale per modificare quegli aspetti della nostra vita che si trovano in totale balia dell’Inconscio è del tutto inutile, se non addirittura, controproducente.

“E allora perché proprio io non riesco a conquistare (e mantenere!) un giusto peso?”

Se anche tu ti sei fatto più volte questa domanda, considera che la risposta risiede sempre nel tuo Inconscio!
Se durante l’infanzia, ad esempio, i tuoi genitori erano soliti consolarti, quando piangevi o avevi subito una delusione, offrendoti dolci o patatine… Ecco che ora quel tipo di alimenti sarà diventato per te un cibo “comfort” e rassicurante (funzione “consolatoria” del cibo).
Ma se, al contrario, sei cresciuto in una famiglia estremamente rigida, nella quale si dava un grandissimo peso alla forma fisica e all’alimentazione, potresti aver cominciato ad ingrassare e a mangiare cibo spazzatura per una forma di ribellione, magari per farti notare quando ti sembrava di essere invisibile.
D’altronde, se il nostro rapporto con il cibo dipende in gran parte dalle abitudini, dall’educazione ricevuta e dalle modalità di pensiero della famiglia d’origine, bisogna anche considerare che, alla base di una difficile relazione con il nostro peso corporeo, vi sono sempre delle convinzioni limitanti inconsce che ci impediscono di cambiare.

Alcuni suggerimenti per intraprendere la via del “giusto peso corporeo”

Fai tuo un buon rapporto con il proprio corpo e con il giusto peso anche seguendo un percorso che associa consigli naturopatici e lavoro su Inconscio e convinzioni limitanti, al quale si possono aggiungere, se necessario, trattamenti di Reiki specifici per le rilasciare le cattive abitudini.

Si tratta, quindi, in primo luogo, di apprendere le corrette associazioni alimentari e imparare ad ascoltare il proprio corpo, gustando e percependo le sensazioni che ci suscitano gli alimenti che introduciamo.
Quindi si passa al lavoro sull’Inconscio: solo dopo aver modificato la nostra parte più intima e profonda, imparando a sentire, pensare e agire in modo diverso, potremo pensare di cambiare in modo sano, efficace e duraturo il nostro aspetto esteriore.

Ma ogni grande cambiamento parte da un piccolo gesto…

7 semplici regole da mettere subito in pratica e da trasformare in piacevoli abitudini quotidiane…

1. Impara ad assaporare il cibo.

Se sei tra quelle persone che amano gli alimenti molto conditi e pasticciati, all’inizio il cibo “semplice” potrà sembrarti insipido…
Ma con l’abitudine ti accorgerai di quanto possa essere gustoso il sapore di un pomodoro … o di una fragola senza condimenti!

2. Mangia lentamente e non dedicarti ad altro durante i pasti.

Se sei abituato a pranzare in fretta, magari davanti al telegiornale che ti bombarda di cattive notizie, cambia abitudine!
Concediti il giusto tempo per mangiare e masticare, in modo da riuscire a percepire la sensazione di sazietà che generalmente sopraggiunge a mezzora dall’inizio del pasto! Goditi ciò che mangi e dedicati, se puoi, a coltivare le relazioni e a condividere idee ed emozioni, piuttosto subire passivamente i condizionamenti della TV!

3. Se hai il dubbio di essere sazio, interrompi il pasto.

Se anche tu sei tra quelli che vanno avanti a mangiare più per gola e abitudine che per vera fame, impara ad ascoltare i segnali del tuo corpo e smetti di mangiare quando ti viene anche solo il dubbio di poter essere sazio, potrai sempre fare uno spuntino più tardi!

4. Lascia qualcosa nel piatto.

Questo ti farà percepire, a livello inconscio, una sensazione di abbondanza e di libertà, unita al senso di poter decidere di “lasciare qualcosa”. Potrai riporre quanto avanzato in frigo per il pasto successivo!

5. Posa la forchetta dopo ogni boccone.

Ti aiuterà a rallentare i ritmi e a percepire più facilmente la sensazione di sazietà…

6. Evita di saltare i pasti.

Qualunque sia la scusa, dalla mancanza di tempo all’erronea convinzione di dimagrire, questa abitudine porta al rallentamento del metabolismo ed è molto dannosa per la salute.

7. Usa piatti piccoli.

Questo è un piccolo escamotage per ridurre gradualmente le porzioni senza sentirsi sacrificati o in punizione.