fbpx
I cinque principi del Reiki
31/08/2017
I trattamenti mentali nel Komyo Reiki Ryoho
31/08/2017

I Simboli nel Reiki (Shirushi)

I simboli Reiki veri e propri sono tre e vengono comunicati all’allievo e attivati nel corso delle quattro attivazioni (Reiju) del Corso per Operatore Reiki di Secondo Livello Reiki.

Il quarto simbolo, invece, serve essenzialmente a connettersi con il Divino e viene attivato durante il Corso per Operatore Reiki di Terzo Livello Reiki.

I simboli Reiki sono stati codificati da Mikao Usui in un secondo tempo, dopo la creazione del Reiki, con lo scopo di aiutare i praticanti Reiki a raggiungere livelli di consapevolezza più elevati.

A cosa servono e come funzionano i simboli Reiki

I simboli vengono impressi nella memoria cellulare dell’allievo nel corso dei Reiju e, da allora in poi, potranno essere richiamati in qualsiasi momento grazie alla Legge di risonanza (“Simile attira simile”). Infatti, ogni simbolo è collegato ad una specifica qualità energetica. Se questa è stata registrata nella nostra memoria cellulare, basterà semplicemente richiamare o tracciare il simbolo per attirare a noi quella data frequenza.

Il senso dei simboli Reiki

I simboli Reiki sono stati codificati da Mikao Usui in un secondo tempo, dopo la creazione del Reiki, con lo scopo di aiutare gli esseri umani (non illuminati) a raggiungere livelli di consapevolezza più elevati. I simboli Reiki ci permettono di attingere a frequenze energetiche differenti e specifiche in base alle nostre esigenze.

Oltre gli ostacoli della mente razionale

La ragione fondamentale per cui Usui ha messo a nostra disposizione i simboli Reiki, è quella di fornire una “spiegazione” alla nostra mente. In questo modo, infatti, continuando a sperimentare, potremo piano piano liberarci da quel groviglio di pensieri razionali che ci tengono costantemente imprigionati dietro le sbarre del “vedere per credere”, impedendoci di evolvere verso una nuova consapevolezza.

Il valore della sperimentazione

Solo grazie ad un’assidua sperimentazione, giorno dopo giorno, potremo assistere ad un potenziamento della nostra fiducia e della nostra capacità di affidarci all’Energia di Reiki, fino a giungere a quel livello, auspicabile, in cui tecniche e simboli potranno essere trascesi in nome di un totale abbandono all’Energia Universale.

I simboli... Segreti, sacri?

Uno degli aspetti fondamentali che contraddistingue il Reiki Tradizionale Giapponese dal Reiki Occidentale è il fatto che in quest’ultimo i simboli sono considerati come qualcosa di estremamente potente ma esterno a noi, da attrarre nella nostra vita quasi come con una bacchetta magica. Nel Reiki Tradizionale Giapponese, al contrario, nel momento in cui andiamo a richiamare il simbolo, noi siamo il simbolo! I simboli sono "sacri" ma non segreti e da tenere rigorosamente nascosti, come viene spesso sostenuto nel Reiki Occidentale, tanto è vero che oggi basta accedere ad Internet per trovarne tantissime versioni differenti. Più che segreti direi che sono da tenere riservati, nel senso che non è opportuno disegnarli in giro, diffonderli o farsi fare un tatuaggio con un simbolo Reiki; non sono un amuleto!

I tre simboli del Reiki Tradizionale Giapponese

I tre simboli del Reiki Tradizionale Giapponese si distinguono in base alla loro differente frequenza energetica e al loro diverso utilizzo:

Primo simbolo

Viene utilizzato in prevalenza per lavorare sul piano fisico, per caricare gli oggetti, per la pulizia degli ambienti e in qualunque situazione si avverta il bisogno di un potenziamento o di una protezione energetica.

Secondo simbolo

Viene impiegato prevalentemente per lavorare a livello mentale ed emozionale.

Terzo simbolo

Favorendo la presa di coscienza del fatto che, su un piano più sottile, spazio e tempo non esistono, ci "permette" di lavorare a distanza.